In crescita il fenomeno della multiproprietà delle imbarcazioni.
La Società Compagnia delle Vele, nasce per operare nel settore delle imbarcazioni a vela da diporto.
L’obbiettivo che Compagnia delle Vele si pone è diffondere una nuova filosofia per l’acquisto di un imbarcazione a vela: il Time Sharing, chiunque in questo modo avrà la possibilità di diventare proprietario di una barca a vela per un determinato periodo dell’anno senza sopportare inutili spese gestionali.
Il nostro team di professionisti si occuperà della gestione della barca e dell'ormeggio.
Vivrete il mare in assoluta libertà, autonomia e sicurezza.
Compagnia delle Vele.com E’ il nuovo modo di vivere la barca a vela.
La formula contrattuale adottata da Compagnia delle Vele è il Time Sharing: "contratto di godimento a tempo parziale dei beni mobili".
Il partecipante acquista due o più settimane di vacanza in barca a vela, diventandone proprietario esclusivo per il periodo dell’anno concordato.
Durante gli altri periodi dell’anno gli altri partecipanti che hanno seguito la stessa procedura, sono proprietari della barca alle medesime condizioni.
Leggete le proposte e scoprite tutti i vantaggi del nostro Time Sharing!
Stessa barca e stesse condizioni di fruizione ma in periodi diversi
Sia in America sia in Inghilterra, sia in tutta Europa sta prendendo
piede lo sharing nautico: grandi barche, dotate di ogni comfort, con-
divise tra tanti armatori. Il costo di una veleggiata in affitto, iscrizio-
ne a parte, negli Stati Uniti, va dai quattromila dollari in su. Con una
specie di contratto di locazione finanziaria è possibile acquistare
parte di uno yacht a un prezzo decisamente più abbordabile. Il ”frac-
tional ownership concept” prevede la vendita di un numero di quote
che corrispondono al valore della barca.
Ogni quota può essere comprata da un armatore diverso che, in
sostanza, acquisendo un ‘pezzo’ del superyacht, ne diventa compro-
prietario insieme agli altri acquirenti, con i quali dividerà spese di
gestione e dovrà trovare un accordo sui periodi dell’anno in cui usu-
fruirne. Di solito all’acquirente viene chiesto un acconto del 10% e
poi la sottoscrizione di un contratto di leasing, in modo che, dopo 2
o 3 anni, la barca potrà essere messa in vendita nuovamente, con un
ritorno per il proprietario che dovrebbe corrispondere a circa l’ 80%
della quota di acquisto originaria. In Francia si assite a una tendenza
diversa. Non tanto l’acquisto di una quota di un costoso maxi yacht
ma la partecipazione ad associazioni senza fini di lucro che decidono
di acquisire barche, d’epoca ma non solo, per fare crociere, regate,
scuole di vela, team building. Emblema di questo fenomeno, l’Asso-
ciation des Amis de Jeudi Dimanche (www.belespoir.com), creata
negli Anni ‘50 da Michel Jaouen, un padre gesuita molto popolare
che, per recuperare giovani tossicodipendenti, ha prima fatto restau-
rare un mulino a marea su un isola dell’Aber Wrac’h, in Bretagna. Poi,
negli Anni ‘70, ha comprato una piccola barca per la crociera costie-
ra, infine ha armato due golette d’epoca (il Rara Avise il Bel Espoir)
con le quali compie ogni anno un giro dell’Atlantico con imbarchi a
pagamento per chiunque lo voglia e abbia l’intenzione di partecipa-
re alla vita di bordo.
Il fractional ownership all’estero